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  • Sara Fischer

La Verità sull'Acqua Alta a Venezia

Aggiornato il: feb 22

Negli ultimi mesi c'è stata una grande speculazione su quello che è successo con la, ormai, famosissima acqua alta del 12 Novembre 2019.

Purtroppo i media hanno sbagliato ad esporre la notizia e non hanno mai spiegato pienamente come funzioni questo fenomeno e cosa succede in città durante questi eventi.

Come prima cosa ci terrei a specificare che quando si parla di 187cm non si intende assolutamente che ci sarà l'acqua talmente alta che chi non è alto 190cm annegherà, ma bensì si parla sopra il livello del mare.

Quindi quando ci sono le maree straordinarie non siamo barricati in casa, la vita continua tranquillamente con l'acqua che arriva alle caviglie e basta solo indossare gli stivali appositi.

Quando invece le maree sono più sostanziose iniziano ad esserci problemi per commercianti, attività ed abitanti: molti locali posti al piano terra dispongono di pompe per scaricare all'esterno l'acqua e di una paratia sulla porta d'entrata che impedisce all'acqua di entrare. Molti altri invece non dispongono di questo sistema perché la loro zona è più "alta" e magari non si sono mai posti il problema acqua alta prima di questi ultimi due anni, dove le maree fanno ogni anno record.

Ma che cosa intendo per zona più "alta"?

Semplicemente, Venezia, essendo formata da 118 piccole isole ha delle zone un po' più basse e altre più alte. Ad esempio, il 12 di Novembre 2019, nella zona della Basilica dei Frari a Dorsoduro non si poteva camminare assolutamente se non con gli stivali alti fino al bacino da pesca, mentre nella zona della Celestia a Castello non c'era neanche acqua per terra, e le persone uscivano tranquillamente a portare fuori i cani, far la spesa ecc.

Sempre in quella famosa data del 2019, l'evento è stato chiamato "catastrofe", "disastro", comunque termini esagerati che hanno fatto intendere al mondo che la città era distrutta, inagibile.

Sì, moltissimi commercianti e abitanti hanno perso effetti personali, macchinari, elettrodomestici. Senza parlare poi dei danni artistici che ci sono stati: balaustre spazzate via dalla forza dell'acqua e opere d'arte rovinate per sempre.

Già un paio di giorni dopo, la città era tornata più o meno alla normalità, le attività avevano riaperto e le abitazioni erano già state ripulite, sopratutto grazie all'aiuto di moltissimi volontari che hanno aiutato privati e commercianti.

In quelle giornate successive ai 187cm, non ho mai visto così tanta solidarietà verso il prossimo e nemmeno un senso di comunità così forte.

Comunque questo fenomeno normalmente paralizza la città per un paio d'ore, poi la marea scende e tutto torna normale.

Per noi veneziani è un qualcosa di consueto, l'acqua alta, ci attrezziamo a tirare su tutte le cose al piano terra che si possano rovinare e passata la marea puliamo le nostre case e le nostre attività.


Chiedo a chi legge di condividere questo articolo per far capire a più persone possibile che Venezia non è rimasta devastata dopo l'anno scorso, ma è tornata da mesi alla normalità.

Purtroppo il settore del turismo (con cui quasi tutti noi viviamo) è in crisi e se non facciamo capire al mondo che qui tutto è normale moltissime attività saranno costrette a chiudere ed altrettante persone perderanno il lavoro.


Spero di avervi fatto capire un po' meglio come funziona questo fenomeno e se doveste avere delle domande a riguardo potete scriverle nel box qui sotto.


Ciao 👋



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©2020 di Sara Fischer