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  • Sara Fischer

Mistery Venice: Il Famigerato Ca' Dario


Facciata del palazzo visto dal Canal Grande

Sulla "strada" più affascinante del mondo, il Canal Grande, si affacciano moltissimi palazzi meravigliosi, con vari stili architettonici che fra di loro si amalgamano in perfetta sintonia.

Uno nello specifico, di nome Ca' Dario, porta la fama di un palazzo sfortunato o addirittura maledetto.

Oggi in questo post di Mistery Venice, vi parlerò della bizzarra e triste storia di questo famigerato palazzo.


Ca' Dario si trova dopo il ponte dell'Accademia, quasi alla fine del Canal Grande, che poi "sfocia" nel Bacino di San Marco.

È inconfondibile: alto quattro piani, leggermente storto verso destra , la facciata in pietra d'Istria e decorata da moltissimi medaglioni circolari.

Al piano terra si vede una scritta: Urbis Genio Joannes Darius, nome del primo proprietario del palazzo, che con questa iscrizione voleva omaggiare al "genio" della città di Venezia.

Il palazzo venne costruito sui disegni dello stesso proprietario attorno al 1487 e decorato da artisti della scuola di Pietro Lombardo.


Giovanni Dario, il primo proprietario, era un mercante, notaio della Cancelleria Ducale e Segretario Ducale. Salvò la Repubblica di Venezia stipulando un accordo di pace con Maometto II nel 1479, in un periodo in cui la Serenissima era in una gravissima crisi militare e politica con i turchi.

Alla sua morte il palazzo passò alla figlia Marietta, sposata con Vincenzo Barbaro, la quale si suicidò a seguito della crisi finanziaria del marito, che a sua volta morì accoltellato. Anche il figlio Gasparo, non ebbe una sorte migliore: morì in un agguato a Creta.

Queste tre morti fecero molto scalpore fra i veneziani, a cui piace ciacolàr (chiacchierare), ed iniziarono a speculare che questo palazzo fosse maledetto e che ogni proprietario sarebbe stato destinato a finire sul lastrico o a morire di una morte violenta. Non avevano tutti i torti!


Il seguente proprietario fu Arbit Abdoll, un commerciante armeno di pietre preziose, che andò in bancarotta poco dopo aver preso possesso della dimora e così fu costretto a vendere il palazzo per una cifra ridicola (480 sterline) all'inglese Rawdon Brown, il quale, lo rivendette poco dopo per mancanza di denaro per la ristrutturazione.

L'edificio venne poi acquistato e rivenduto molteplici volte per essere, poi, comprato nel 1896 da una contessa francese, che lo fece restaurare ed ospitò il poeta francese Henri de Régnier, finché una grave malattia ne interruppe i soggiorni nel veneziano.


Nel dopoguerra, Ca' Dario, fu acquistato da Charles Briggs, un miliardario americano, che fu però costretto a fuggire dalla città a causa della sua omosessualità, una volta rifugiatosi in Messico il suo amante si suicidò.

Rimasta a lungo senza proprietario, la dimora, venne acquistata dal conte torinese Filippo Giordano delle Lanze, venne ucciso all'interno del palazzo dal suo amante che in seguito fuggì a Londra dove venne assassinato.


Il palazzo fu poi acquistato da Christopher "Kit" Lambert, manager del complesso rock The Who, che abusò di alcol e droghe a tal punto che venne costretto a vendere il palazzo per problemi finanziari a Fabrizio Ferrari, un uomo d'affari veneto, che vi si trasferì con la sorella, la quale morì in un incidente stradale senza testimoni.

Dopo poco tempo, Fabrizio, venne arrestato con l'accusa di aver picchiato una modella.


Successivamente, negli anni '80, il palazzo venne acquistato dal finanziere Raul Gardini, che, dopo una serie di problemi economici ed il coinvolgimento nello scandalo di Tangentopoli, si suicidò.

Dopo la morte di quest'ultimo nessuno volle più comprare Ca' Dario, fino al 2006, quando una compagnia americana comprò l'immobile ma il compratore rimane ancora oggi ignoto, ed il palazzo è da allora in ristrutturazione.


E voi che dite? Comprereste mai, anche per 480 sterline, un palazzo che sapete essere maledetto come Ca' Dario? Vedremo se la storia continuerà a ripetersi!


Ciao 👻

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©2020 di Sara Fischer